Multitouch Xtend3dLab from Nima on Vimeo.
[condotta poetica _ coriano 43°/12°]
è il titolo dato all'evento in occasione della giornata mondiale della poesia. Accade il 21 marzo a Coriano, nella collina riminese tra Emilia-Romagna e Marche. Un luogo di confine dove si tracciano traiettorie di cittadinanza poetica.
L'inizio è alle 20.30 con un susseguirsi non-stop di eventi fino a notte. Nella sezione videopoesia sono presenti anche i lavori realizzati da Fatima Bianchi e Giulia Trapanotti - ex-studentesse del master 07 e ora parte di ExtendedLab - con "poetry.scapes" una serie di clips video pensate come mappatura poetica dei luoghi pubblici e realizzati grazie al contributo all'Archivio Topografico dell'Associazione Navigli Lombardi.
dalla presentazione:
Pensiamo a volte che la vita sia un libro che scorre a capitoli; di alcuni di questi sappiamo il racconto e le conseguenze, di altri conosciamo la densità e la temperatura ma è per quelli ancora da leggere che avvertiamo il brivido spavaldo e sparviero di un segreto. E’ certo che tutto poi si somma e sottrae, in un computare a volte ostinato e rapace a volte straniero, a volte invece in un resoconto prossimo e quieto del divenire. E’ nel tempo tuttavia è solo nel tempo, è nel suo volgersi e incresparsi, nella piega del suo esporsi e durare, è nella metrica del suo discorso, negli scenari della sua apparizione e sparizione, nel suo divenire linguistico e storico, che ogni soggetto apprende un altro io. Il tempo ci insegna un altro io perché ci insegna l’io nell’altro e nell’insegnarci l’altro ci rivela a noi stessi. Con rabbia e con tenerezza noi siamo creature nel e del tempo. Eppure. Eppure c’è un fare, c’è un gesto, c’è un nominare che trascende la condizione temporale dell’esistenza, che buca il tempo ne altera i confini e si sporge - con sfrontatezza o pudore - su una specie di eternità. Ecco questo piccolo passaggio fuori dal tempo è ciò che noi chiamiamo poesia. Questa feritoia, questo paesaggio, questo presagio di sottile lama è l’apertura che facciamo nostra. Nella giornata mondiale della poesia che è anche giorno di equinozio primaverile, la sottile lama apre una prospettiva poetica dentro al tempo della crisi. La poesia sfida il predicato storico che ci vuole ammassati in identità spicciole e feriali. Noi, invece, vogliamo la festa e la cittadinanza, vogliamo la stagione nuova e le fioriture.
Un filo si è dipanato a partire da Berlino, il 21 marzo del 2003 con quel “Stanze d’Ascolto” che dalla Haus der Kulturen der Welt e in diretta radiofonica sulla DeutschlandRadio, inaugurava per noi una nuova stagione della vita e dell’arte. Il 21 marzo del 2004 erano un’altra città e un altro ente radiofonico, Vienna e ORF kunstradio, a farsi cassa di risonanza di “Fioriture_a poetryscape”. Il percorso in Europa ci ha riportati in Italia, all’incrocio di territori ed esistenze dove con arte calligrafa sono tessuti luoghi e nature. Perché poesia è per noi proprio quel fare, quel gesto, quell’agire che approssima geografia e tempo. In Italia dopo Longiano è oggi Coriano ad aprire le porte di CORTE e tracciare la strada di una cittadinanza poetica che da Solapoesia porta a questa nostra Condotta Poetica. Ci piace pensare che ogni luogo è insieme una tessitura geografica, affettiva, politica e umana, che esiste nel mondi reale e della rappresentazione. Ci piace pensare ai sistemi di riferimento cartografico, di orientamento e di misura come a mappature sensibili, coordinate non solo tecniche ma emotive e ci piace interpellare i luoghi nelle loro diverse nature. Non amiamo le bandiere ma gli spazi, scopriamo così che Coriano è indicata con latitudine 43°58’12”00 N e longitudine 12°36’5”40 E che noi assumiamo come coordinate di un paesaggio che è insieme geografico e poetico. Ecco allora che la Condotta Poetica si connota in Coriano 43°/12°, spazio reale e rappresentato, luogo e logo verso il logos che lo da discorso, misura e ragionamento.
--- IB
