studio azzurro - galileo all'inferno

07. Jul. 2008

Spettacolo di danza e video in 5 piattaforme interattive

schedule: Teatro Arcimboldi
10.07.2008 Time 21:00
11.07.2008 Time 21:00
12.07.2008 Time 21:00

info->http://www.teatroarcimboldi.it/evento.php?evento=64

Progetto: Studio Azzurro Regia: Paolo Rosa Coreografia: ALDES / Roberto Castello Luci e fotografia: Fabio Cirifino Drammaturgia: Paolo Rosa ed Andrea Balzola Sistemi Interattivi e collaborazione artistica: Marco Barsottini e Lorenzo Sarti Testi : Andrea Balzola Musica originale: Tommaso Leddi Editing e Postproduzione: Mauro Macella e Antonio Auguliaro Elaborazione Grafica: Giulia Guarnieri e Francesca Gollo Costumi: Fernanda Menéndez Collaborazione progetto tecnico: Cristiano Cremaschini Coordinamento progetto: Reiner Bumke Produzione esecutiva: Olivia Demuro Relazioni pubbliche: Delphine Tonglet Voci: Francesca della Monica, Umberto Fiori e Massimiliano Barachini Musicisti: Mario Arcari – oboe; Tommaso Leddi – chitarre, violoncello; Giuseppe Olivini – tastiere; Francesco Zago – chitarra elettrica Danzatori e interpreti: Roberto Castello, Alessandra Moretti, Massimiliano Barachini, Caterina Basso, Silvia Berti, Claudia Catarzi, Cristiano Fabbri

>Galileo all'Inferno: il viaggio immaginario di uno scienziato
>Testo introduttivo allo spettacolo, a cura di Andrea Balzola

Compagnia ALDES - Roberto Castello

Nato dalla collaborazione artistica tra il Balletto dell’Open Haus di Norimberga e lo Studio Azzurro di Milano e prodotto in una nuova versione per il teatro degli Arcimboldi con le coreografie di Roberto Castello, lo spettacolo “Galileo all’inferno” riporta un sorprendente, e poco noto, tentativo da parte di Galileo di coniugare il rigore matematico con l’immaginazione poetica e artistica. Infatti, nelle DUE LEZIONI ALL'ACCADEMIA FIORENTINA CIRCA LA FIGURA, SITO E GRANDEZZA DELL'INFERNO DI DANTE, del 1588, il fondatore del metodo sperimentale e della scienza moderna, ripercorre passo per passo il viaggio dantesco all’inferno cercando, sulla base dei “divini” versi di dare una descrizione razionale, matematica e geometrica dei gironi infernali e dei demoni che li abitano, calcolando misure e proporzioni di quei luoghi, dei giganti e infine dello stesso Lucifero. Così lo scienziato inaugura un'inedita dialettica tra scienza e fantasia, tra tecnica ed arte, tra matematica e poesia. Lo spettacolo prende spunto da questo intreccio tra arte e scienza per realizzare un viaggio simbolico con i linguaggi contemporanei della danza e delle immagini interattive. L’uso dei dispositivi interattivi consente ai danzatori di trasformare la scena in tempo reale con i loro movimenti, superando la tradizionale separazione tra corpo e scenografia, e si connette profondamente col principio di Galileo di una tecnologia che può estendere la dimensione percettiva dell’uomo, addirittura fino al punto di misurare un luogo "fantastico" e puramente immaginario come l'inferno di Dante. Lo spettacolo non è quindi un ritratto biografico, ma un itinerario visionario di Galileo all’Inferno, raccontato con i “moti dei corpi” coreografati dai danzatori della compagnia Aldes, con le proiezioni mutanti e interattive di Studio Azzurro, con frammenti verbali elaborati da Andrea Balzola da documenti e scritti galileiani, tutto musicato da Tommaso Leddi. La scena è concepita come un organismo metamorfico, dove, in un progressivo passaggio tra macrocosmo e microcosmo, i corpi dei danzatori sono come emanazioni del pensiero di Galileo e interagiscono con le videoproiezioni, disegnando una “cosmogonia antropomorfa”.
Al termine della rappresentazione, in una visione del tutto inedita, Studio Azzurro inviterà gli spettatori a salire sul palco dove saranno allestiti tre ambienti immersivi ispirati al pensiero di Albert Einstein. Attraverso questi dispositivi, il visitatore è invitato a scoprire il legame tra lo spazio ed il tempo, il ritardo con il quale perviene sulla terra la luce solare, la deformazione dello spazio tempo in presenza di massa, l’espansione multicentrica delle galassie.
Questa particolare scenografia digitale sarà anche l’occasione per introdurre un frammento della ricerca che Studio Azzurro, in collaborazione con l’Università di Augsburg porta avanti nell’ambito del progetto europeo CALLAS . Oltre alla tecnologia di computer vision di cui si avvale lo spettacolo, le immagini della specifica installazione “ Galassie“ verranno trasformate grazie ad una tecnologia capace di distinguere l’emotività nella voce del pubblico

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