per un materialismo dell’immateriale. trasformazioni della soggettività contemporanea

Teacher: Giovanni Leghissa
Giovanni Leghissa Titolo del corso: Per un materialismo dell’immateriale. Trasformazioni della soggettività contemporanea (Modulo di 20 ore) Orario: Le lezioni si terranno dal 17 al 21 novembre 2008 presso la sede del NABA (orario delle lezioni: ogni giorno dalle 9:30 alle 13:30). Programma del corso L’obiettivo del corso è quello di fornire un’ampia panoramica delle posizioni teoriche contemporanee che maggiormente hanno contribuito a modificare il quadro teorico e culturale attraverso il quale si trasformano e/o si stabilizzano le costruzioni identitarie. Al centro dell’attenzione verrà posto l’intreccio tra discorsi, intesi come reticoli comunicativi legati a realtà istituzionali specifiche, e le pratiche sociali in virtù delle quali individui e gruppi negoziano la propria posizione. Da tale analisi emergerà come ciascuna costruzione soggettiva coincida con la mobilità dei posizionamenti che il soggetto compie rispetto alle differenze culturali, di classe e di genere che innervano il tessuto sociale collettivo. Il quadro teorico complessivo che verrà così disegnato permetterà allo studente di impadronirsi di strumenti concettuali atti a riconoscere e padroneggiare la specifica materialità dei discorsi, intesi quali pratiche sociali dalle quali dipende sia la revoca che la legittimazione delle pratiche di potere di volta in volta presenti in seno a una formazione sociale data. Scheda del docente Giovanni Leghissa (Trieste, 1964) ha svolto i suoi studi a Trieste. Dopo il Dottorato di Ricerca in Filosofia, ha compiuto periodi di perfezionamento all’estero (Germania e Austria). È stato Visiting Professor e poi docente a contratto presso l’Istituto di Filosofia dell’Università di Vienna. Dal 1998 è membro della redazione della rivista “aut aut”. Ha svolto attività seminariali presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, concernenti vari aspetti della filosofia contemporanea, con particolare riferimento alla fenomenologia (L’evidenza impossibile. Saggio sull’immaginazione in Husserl, LINT, Trieste 1999). Al rapporto tra religione e modernità a partire da Nietzsche, Derrida, Levinas, Overbeck e Blumenberg è dedicato Il dio mortale. Ipotesi sulla religiosità moderna (con una postfazione di G. Vattimo, Medusa, Milano 2004), mentre ne Il gioco dell’identità. Differenza, alterità, rappresentazione (Mimesis, Milano 2005), viene offerta una disamina della questione della differenza culturale nell’ambito di saperi quali la filosofia dell’interculturalità, gli studi postcoloniali e l’antropologia culturale. Il suo ultimo lavoro, Incorporare l’antico. Filologia classica e invenzione della modernità (Mimesis, Milano 2007) analizza la costruzione dell’alterità greca nell’ambito degli studi classici, da Winckelmann a Nietzsche. Ha curato inoltre l’edizione italiana di opere di Husserl, Derrida, Blumenberg, Overbeck, Tempels, Hall, de Certeau. Le sue indagini sono rivolte da un lato ad una epistemologia critica delle scienze umane, con particolare riferimento all’antropologia, alla storia delle religioni e alla filologia, dall’altro, a partire da saperi quali la psicoanalisi, gli studi culturali e postcoloniali, ad una lettura critica delle costruzioni identitarie della contemporaneità. Ha insegnato Filosofia della cultura presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste con un contratto reso possibile dalla legge sulla mobilità dei ricercatori italiani all’estero. Attualmente insegna Filosofia della scienza alla Facoltà di scienze della formazione dell’Università di Udine.
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